Leggeri e pungenti. Storie, luoghi e volti di periferia

Enrico Campofreda, Leggeri e pungenti. Storie, luoghi e volti di periferia, Lorusso Editore, 2017, pp.132.

Siamo abituati a leggere la firma di Enrico Campofreda in calce alle cronache di guerra dal Medio Oriente o dall’Afghanistan, nei suoi brani di denuncia a fianco dei popoli aggrediti.
Più inusuale ritrovarla sulla copertina di un libro di racconti, brevi frammenti di vita nelle periferie romane fra dopoguerra e boom economico.
Leggeri e pungenti raccoglie schegge di memoria di una generazione venuta al mondo sulla linea di confine fra la campagna e la città. Continue reading

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Lontano dal podio. Quando il ’68 investì lo sport

di Giovanni Iozzoli (*)

Nel fiume torbido di celebrazioni relative al cinquantennale del movimento del ’68 – una narrazione edulcorata portata avanti da pentiti, dissociati e millantatori di ogni sorta – si distinguono qua e là, alcuni lavori di rigore storiografico e autentico interesse: è il caso di Storie di sport e politicaUna stagione di conflitti 1968-1978 (Mimesis pp. 284), dei ricercatori modenesi Gioacchino Toni e Alberto Molinari, i quali indagano l’impatto travolgente che il movimento esercitò su tutti gli aspetti della pratica e della cultura sportiva, dalle ribalte olimpioniche alle dinamiche dello sport di base.
Fino al 1968, la pseudo ideologia pedagogico-sportiva decoubertiana, aristocratico-borghese e perbenista, aveva collocato lo sport in una dimensione di neutralità rispetto alle contraddizioni della società – il mito eterno di Olimpia che seda i conflitti. Continue reading

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Gli ultimi figli d’Europa

di Sandro Moiso (*)

Giovanni Iozzoli, Di notte nella provincia occidentale, Edizioni ARTESTAMPA, Modena 2018, pp. 272, € 17,00

E’ un vero peccato che oggi non ci siano più registi del calibro di Mario Monicelli, Pietro Germi o Dino Risi, in grado di prendere in mano un romanzo come questo e trasformarlo in uno dei grandi classici della commedia all’italiana e che, dietro al sorriso e all’umanità della narrazione, avrebbero saputo rivelare l’amarezza delle vite dei protagonisti e i drammi dall’esito incerto di una società in via di smantellamento. Continue reading

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Costruire evasioni

Prison Break Project, Costruire evasioni. Sguardi e saperi contro il diritto penale del nemico, Edizioni Bepress, 2017, pp. 277.

A volte si incontrano dei libri necessari.
Costruire evasioni. Sguardi e saperi contro il diritto penale del nemico, è sicuramente uno di questi.
E’ un libro necessario perché finalmente qualcuno – un collettivo di ricercatori precari – si è assunto l’onere di fare il punto, in una prospettiva sia storica che attuale, sull’insieme dei dispositivi repressivi elaborati negli anni dai poteri costituiti contro i movimenti conflittuali. Continue reading

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Nikolaj Vavilov: eroe della Scienza, poeta della Natura

di Sandro Moiso (*)

vavilovNikolaj Vavilov, L’origine delle piante coltivate. I centri di diffusione delle diversità agricole, Pentàgora, Savona 2016 (II edizione), pp. 232.

Andremo al rogo, bruceremo, ma non rinnegheremo mai le nostre opinioni!” (Nikolaj Vavilov)

Nikolaj Ivanovič Vavilov, nato a Mosca nel 1887, fu un agronomo, botanico e genetista russo.
La ripubblicazione della sua opera più famosa, pubblicata per la prima volta nel 1926 nell’URSS e giunta oggi alla sua seconda edizione italiana per i tipi di Pentàgora, permette però di ricordarlo proprio in occasione di quella rivoluzione d’Ottobre, di cui si celebra quest’anno il centenario, della quale egli fu contemporaneamente eroe e successiva vittima della sua degenerazione staliniana.

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Non ho visto niente

A giudicare dal suo sito web e dagli articoli entusiasti della Stampa, la casa circondariale ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino deve essere proprio un gran bel posto dove stare: impianti sportivi, occasioni di lavoro, sale mense progettate da “interior designers”, cene con chefs stellati ….
Verrebbe quasi voglia di farsi arrestare apposta per poterne vivere l’esperienza !

Prima di compiere l’apposito reato ritengo però opportuno ascoltare  la testimonianza diretta di chi ha avuto, a vario titolo, l’occasione di entrarci, per misurare se non vi sia una certa distanza fra l’immagine e la realtà. Continue reading

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La città piange e fa pena

La creta, la selenite e l’arenaria.
Di qui nasce il colore di Bologna.
Nei tramonti brucia torri e aria.

A che punto è la città?
La città è lì in piedi che ascolta.
Io non dico il privato è politico.
Dico anche il privato è politico.

A che punto è la città?
La città si nasconde le mani. Continue reading

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Caro Fausto, caro Iaio

Caro Fausto, caro Iaio.
Ho appena visto un video che vi riguarda: ‘Il sogno di Fausto e Iaio’, di Daniele Biacchessi.
Non posso dire che mi abbia lasciato indifferente, che non mi abbia destato diversi sentimenti e stati d’animo.
Nell’ordine: curiosità, perplessità, stupore… sbigottimento.

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Gocce nere

Gocce nereIl sogno di Hemigidio Huerta (al secolo Nestor Cerpa Cartolini), quando il 17 dicembre 1996 occupò con il suo commando del MRTA l’ambasciata giapponese di Lima, era quello di liberare 442 compagni/e  dalle carceri tomba di Fujimori, fra cui sua moglie Nancy Gilvonio. Si sa come finì:  il 22 aprile 1997 tutti i guerriglieri e un ostaggio furono uccisi a sangue freddo in un blitz delle forze speciali peruviane.
Gocce nere è la continuazione immaginaria di quel sogno con un finale diverso, un finale dove “le sbarre cedono alla pressione delle dita”. Continue reading

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Gaza e l’industria israeliana della violenza

di Fabrizio Salmoni (*)

gaza-copertinaIl libro: Enrico Bartolomei, Diana , Alfredo Tradardi, Gaza e l’industria israeliana della violenza, Derive e Approdi, 2015

Libro sconsigliato agli impressionabili ma consigliatissimo a chi vuole informazione documentata e pressoché inoppugnabile. Consigliatissimo anche a chi è cresciuto con la nozione della missione difensiva e protettiva, propria del sionismo storico, dello stato di Israele. Quanti ebrei nel mondo, in particolare quelli della generazione sopravvissuta alla guerra mondiale, all’Olocausto e di quella immediatamente successiva hanno interpretato, pur non vivendola direttamente, l’esistenza e la natura di Israele come  rifugio e compensazione dovuta dalla comunità mondiale, qualcuno anche come esperimento socialista? Tantissimi, e su quella nozione si sono fermati perché i presupposti erano sufficienti a giustificare i cosiddetti errori inevitabili. Continue reading

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… porque la muerte es mentira

Eduardo-GaleanoRompo este huevo y nace la mujer y nace el hombre. Y juntos vivirán y morirán. Pero nacerán nuevamente. Nacerán y volverán a morir y otra vez nacerán. Y nunca dejarán de nacer, porque la muerte es mentira.

La Creaciòn, di Eduardo Galeano, in Memoria del fuego vol I. Continue reading

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Sola andata

Sola andataNota di geografia

Le coste del Mediterraneo si dividono in due,

di partenza e di arrivo, però senza pareggio:

più spiagge e più notti d’imbarco, di quelle di sbarco,

toccano Italia meno vite, di quante salirono a bordo.

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L’anima e il muro/Il Fatto calibro 9

L'anima e il muroSe vi dovesse succedere di finire in carcere, guardate cosa c’è nelle celle. Sappiate che per ogni cosa che vedete, il fornelletto, il libro, la penna … è stato pagato un prezzo”. Nel prezzo, le vite di Gerhard Coser, Marcello Mereu, Enrico Delli Carri, bruciati vivi a vent’anni in una cella, durante una protesta del luglio 1970 a San Vittore.

Chi li ricorda è Sante Notarnicola, durante una delle numerose presentazioni del suo “L’anima e il muro”, edito l’anno scorso dalla Odradek. L’anima e il muro è una raccolta di poesie scritte prevalentemente in prigionia dal 1955 al 2012, impreziosita dai disegni di Marco Perroni. La lunga introduzione e le note di Daniele Orlandi la rendono però anche un libro di storia. È la storia dei “Dannati della terra”, di quell’intensa stagione di lotte che riuscì, in pochi anni, a rivoluzionare il carcere, qualche volta a distruggerlo.

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Il cattolicesimo reale/10

cacciata_evaLa misoginia della Chiesa è un mare di veleno che ha intriso la nostra storia e la nostra società. Eccone alcune stille.

La donna impari in silenzio con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo, piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva e non fu Adamo ad essere ingannato, ma la donna che ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia” (Paolo di Tarso, Prima lettera a Timoteo, 65 DC).  Non so perché, ma più leggo Paolo di Tarso, più rivaluto Nerone che gli fece mozzare la testa. Continue reading

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Stamani anche i mandorli sono fioriti. A Bianca

Bianca Guidetti SerraAlla maniera ebraica
qui sulla tua tomba
vengo a posare
la pietra del cordoglio
e a raccontarti
cose raccattate
sul selciato assolato Continue reading

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